Mossi e corti. La femminilità in pochi centimetri, che reinventa il "mullet"

L'orgoglio riccio non resterà solo un ricordo di questa estate, ma vivacizzerà con eleganza anche la prossima stagione autunno-inverno 2021/2022. Con tagli dalle lunghezze minimal ma divertenti, che cavalcano la voglia di sfrangettare reinterpretando in chiave fashion il taglio anni Ottanta (piuttosto brutto), che lasciava allungare sulla nuca i ricci corti.


Due donne, una bruna con capelli lunghi ricci e frangetta mossa, l'altra bionda con capelli cortissimi e ricci sfrangiati intorno al viso
© Compagnia della bellezza

Quando pensiamo ai capelli ricci, siamo soliti associarli soprattutto ai capelli lunghi o medio-lunghi. Ma così mettiamo da canto una parte considerevole di donne che, invece, per il loro mosso scelgono tagli corti e medio-corti, per i quali spesso manca una proposta dedicata che ragioni su come interpretarli, evolverli.


Eppure, finalmente, le cose stanno cambiando, sia per le forme che per lo styling. Seguendo ispirazioni che valgono per i capelli ricci in generale, come vi ho raccontato nel mio precedente post dedicato a questa “stoffa” multiforme, tutta da riscoprire. Una fibra movimentata e divertente, che sul corto più deciso cavalca la voglia di sfrangettare lasciando in vista il mosso e la sua libertà, per giocare con quei pochi centimetri e valorizzare l’idea stessa di riccio, di mosso. Di capelli liberamente “imperfetti”, belli proprio perché animati di un’imperfezione che significa gioia, identità.



Nei tagli corti per i capelli ricci vengono fuori delle forme interessanti, che in vista della stagione autunno/inverno – ecco un’altra anticipazione sulla prossima collezione – reinterpreta sul mosso il vecchio mullet, un taglio in voga negli anni Ottanta e per la verità piuttosto brutto, che lasciava allungare sulla nuca i ricci corti. Anche nei look maschili, alla Roberto Baggio per intenderci.


Un taglio riproposto poi negli anni Duemila, ma nel liscio, adottato da diverse star di Hollywood, per esempio da una Scarlett Johansson neanche ventenne che sfoggiava sui red carpet un look alla David Bowie.



Adesso, immaginate di riportare in chiave fashion queste forme, che sul riccio si fanno più contemporanee ed eleganti coniugando le frange naturalmente mosse su caschetti cortissimi allungati sulla nuca. Un po’ alla maniera di Úrsula Corberó, attrice della serie cult “La casa di carta”.


Ma con un risultato ancora più leggero e chic: quello di “cortini” deliziosi e molto femminili, che da quei mullet anni Ottanta improponibili traggono nuova vita, nuovo entusiasmo, nuove angolazioni. E trasmettono il desiderio e la possibilità, l’opportunità finalmente, di affrontare questo tessuto in modo diverso, scoprendo le forme, le dimensioni e le emozioni che si possono dare ai capelli ricci anche con i tagli più corti.


Non è un caso che nella campagna di lancio di queste nuove linee abbiamo associato il corto riccio al lungo riccio (foto di copertina). È un po’ una provocazione, racchiusa in queste frange rese ancora più corte dal fatto che vengono arricciate moltissimo, lasciando ai capelli il piacere di vivere la loro plasticità naturale. L’opposto di ciò che si faceva negli anni Ottanta, quando si arricciava tutta la testa e si allisciava la frangia, creando look rimasti in circolazione per tutto il decennio successivo, finché ci si è resi conto che erano codici non solo vecchi, ma esteticamente brutti. E adesso stiamo andando in direzione contraria, valorizzando moltissimo l’ondulato della frangia con tutta un’altra emozione. Quella di una sorta di stile “Flashdance” moderno, nel segno dell’armonia più autentica delle forme naturali dei capelli, senza lisciature bugiarde o ondulazioni artefatte.

© Compagnia della bellezza

Il che vale sia per il corto, che per il lungo. Soprattutto il discorso della frangia mossa, che si fa manifesto di questa nuova consapevolezza della bellezza naturale dei capelli ricci. Un messaggio su cui lavoravamo da qualche anno, che passava bene sulle passarelle ma non attecchiva nella quotidianità femminile indossata per strada. Almeno fino a ora. I tempi sono finalmente maturi per sdoganare queste forme, ricce, riccissime, tanto sul lungo quanto sul corto. Con un interesse nuovo e una nuova voglia di movimento e gioco intorno al viso.

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