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Una vita in “compagnia”



Inauguro il nuovo anno facendovi conoscere uno degli hairstylist “storici” di Compagnia della Bellezza, che è con me sin dalla nascita del brand e che si può dire sia “nato” in Compagnia della Bellezza. Stavolta vi porto nella mia Sicilia a conoscere Alfio Reitano che qualche mese fa ha compiuto 25 anni di attività col suo salone di Giarre.

A dirla tutta io e Alfio ci conosciamo da molto più tempo, vuoi raccontarlo tu? È vero Salvo, ho iniziato a lavorare prestissimo, a 10 anni muovevo i primi passi in un salone da barbiere, dove andavo dopo la scuola a imparare il mestiere per volere dei miei genitori. Ma non avevo una “vocazione” semplicemente mi tenevo occupato. Poi a 14 anni ho pensato che forse era meglio fare un corso per hairstylist maschile e imparare a lavorare seriamente ma c'erano solo corsi per parrucchiere donna e alla fine mi ci sono iscritto scoprendo la mia vera passione. Io e te ci siamo conosciuti quando avevo 16 anni, nel tuo primo salone quando ancora Compagnia della Bellezza non esisteva nemmeno. E da allora, non ci siamo più lasciati. A 24 anni ho aperto poi il mio salone ma sono ancora nella “famiglia” Compagnia e ho l'onore di far parte dell'artistic team.

Come ti sei evoluto negli anni? Compagnia della bellezza quando è nata era un gruppo di persone contraddistinto da allegria, entusiasmo, gioia, ma anche tecnica e metodo. Negli anni il gruppo però è cresciuto di numero, ma soprattutto stilisticamente, e i saloni sono diventate vere e proprie imprese, che per chiudere un bilancio in attivo devono essere al passo coi tempi da tutti i punti di vista. Non si tratta più solo di competenze professionali specifiche del mestiere ma occorre saper comunicare sui social, saper gestire il team, aggiornarsi costantemente sulle tendenze e le richieste del mercato e avere delle figure complete ma soprattutto degli esperti. Stiamo attraversando un momento storico in cui sempre più si ricercano figure specializzate che si occupino di cose specifiche all'interno del salone. Ecco come sarà il salone del futuro.


Ecco, raccontaci proprio del tuo salone, come è? Il mio salone è a Giarre, su un'area di 250 metri quadri. È uno dei più grandi in questa zona e l'ho rilanciato in questi 25 anni già 4 o 5 volte ma ho in programma un restyling completo nel 2023 per renderlo un concept salon. È un salone completo, con un' area accoglienza, beauty, il reparto dedicato ai servizi estetica, manicure e make up, offriamo un servizio a 360 gradi ma abbiamo voglia di rendere tutto ancora più bello. Con me lavorano 12 collaboratori tra cui 7 parrucchieri, una color specialist certificata, una specialista nello styling, una persona che si sta specializzando sull'uomo... e da qualche mese a gestire i clienti è arrivata mia moglie che, devo ammettere, ha dato un tocco molto più accogliente al salone. Le clienti scelgono il mio salone per la cura che dedichiamo loro, è questo che fa la differenza: l'accoglienza, il servizio, la pulizia, l'igiene, essere sempre innovativi sui servizi.


Che cosa significa per te far parte dell'artistic team?

Io ho seguito tutte le fasi dell'evoluzione di Compagnia della Bellezza sin dalla sua nascita. Ho lavorato al tuo fianco da subito e oggi faccio parte del team di eccellenza, quello che mi regala una marcia in più, mi permette di essere avanti su ricerca, sviluppo collezioni, moda e trend. Oltre a sentirmi parte di un gruppo che stimo, a essere gratificato dalla mia posizione, mi sento supportato da rapporti di amicizia che negli anni si sono consolidati con alcuni colleghi, e tutto questo rende ancora più concreto il senso di “appartenenza” a una grande famiglia.



C'è una lezione importante che hai appreso durante la carriera?

Lezioni tante, ma quella più importante è di non dare nulla per scontato: quando pensi che è tutto nelle tue mani, è già tutto svanito, e devi ripartire. Mai fermarsi a risposare sugli allori. Devi mantenere sempre la lucidità per rilanciarti.

E ora parliamo ai colleghi, cosa consiglieresti a chi inizia questa professione oggi?

Siate disposti ad avere una grandissima capacità di ascolto della persona, non dedicatevi solo ai capelli e all'aspetto estetico ma sviluppate l'ascolto interiore se volete fare la differenza. Occorre capire chi si ha davanti, le sue esigenze spesso non dette, le sue aspettative che bisogna cercare di accontentare sempre. E poi occorre avere curiosità e grinta, la voglia di non fermarsi ma di progredire e innovare sempre, arricchendo il proprio bagaglio.




Un augurio?

Il nostro è un lavoro bellissimo, che vede ognuno di noi come parte attiva e che può regalare tante soddisfazioni ma richiede molto. Spero che tutti coloro che si vogliono affacciare a questa professione si possano formare in scuole come la nostra Accademia di Milano o Catania, per imparare il mestiere a 360°, che non si basino solo sugli aspetti stilistici di colore e piega. Le competenze richieste per chi ha un salone infatti sono oltre che quelle tecniche e stilistiche, di gestione, comunicazione, psicologia, creatività, formazione... la figura del parrucchiere deve essere "completa".

Alfio vi aspetta nel suo salone di Giarre in Via Padre Ambrogio 5

www.alfioreitano.com


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