IL futuro di Compagnia della Bellezza è anche URBAN, glam e metropolitano

Urban_CdB Salon è il nuovo concept che condivide lo spirito di salone sostenibile portato avanti dal marchio e che potenzia il senso di integrazione e inclusione che contraddistingue il mondo Compagnia della Bellezza da ormai trent'anni.

Salvo Filetti e Nadia Ceccarelli

C’è un nuovo progetto che mi sta molto a cuore. È Urban_CdB Salon, la versione smart di Compagnia della Bellezza. Un concept che condivide lo spirito di salone sostenibile portato avanti dal marchio e che potenzia il senso di integrazione e inclusione che contraddistingue il mondo CdB, aprendosi anche alla clientela maschile e a fasce di età che non sempre ricevono la giusta attenzione, come quella degli young adult. Con un approccio più trasversale e democratico, e un gusto più “street”. Per questo il nome Urban, perché i saloni diventano uno spazio da vivere all’interno dei centri urbani, incastonati nel tessuto cittadino e nei vicoli, vicino alla gente, rispondendo sempre al desiderio di una clientela di consumautrici e consumautori, che aspirano a un progetto su misura elegante ma fresco, metropolitano, un po’ newyorkese ma con spirito italiano. Urban_CdB Salon è un progetto cui tengo tantissimo, perché rappresenta la proiezione e lo sviluppo di tutto il gruppo. Per questo ne ho affidato la direzione artistica a Nadia Ceccarelli che - nel dialogo e nel confronto costante e continuo con me – firma la prima collezione Urban_CdB, “Prophet”.


 

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Power Bob

Contemporaneità Urban


Nadia Ceccarelli, art director Urban_CdB Salon. «Urban è desiderio di rappresentare una bellezza inclusiva, la voglia di essere adatti a quante più diversità di bellezza possibile, essere vicini a ogni persona che vuole mettere a posto il proprio look e con esso comunicare un’idea forte di contemporaneità, nei capelli ma anche nell’intenzione. I saloni Urban_CdB sono luoghi in cui si abbatte ogni targetizzazione e si aprono i confini, con una predisposizione più giovane ma adatta a chiunque senta la voglia di catturare gli input che il trend contemporaneo ci manda, trovando qui una risposta più avant-garde. Questo è il desiderio di Urban: catturare la contemporaneità, tradurla in moda capelli, ma soprattutto dare una risposta a quante più diversità possibili. Adulti e young adult, donne e uomini, perché oggi l’immagine maschile prende molto più spunto dall’immagine femminile e la tendenza va verso la fluidità, come mash up tra i due mondi, con look anche interscambiabili».


 

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I Profeti Urbani


"Prophet" è la Collezione Urban P/E. «Nella nostra visione - spiega Nadia Ceccarelli - è come se fossero arrivati i profeti urbani, persone che attraverso il look vogliono mandare un messaggio rivoluzionario e di futuro, aprire lo sguardo alle prospettive del domani, anche con i capelli. Il mood della collezione è un insieme di stili e tagli - come bob, shag, mullet e pixie - con forme riprese dagli anni passati, con la voglia di rimescolare tutto e fare rivivere in contemporanea vari mondi con nuove interpretazioni di stile. Quindi posso avere un taglio di ispirazione classica come il bob rafforzato dalla scalatura interna di uno shag: è il nostro Power Bob, totalmente destrutturato con atmosfera moda nel colore per dare forza al taglio. Il Midi Shag rimodula la media lunghezza con una forte scalatura dinamica nel rispetto della forma pari.

In contrapposizione, il Glamullet è una variazione molto glamour del mullet con un’atmosfera più sostenibile in termini estetici, ingentilita da una microfrangia e con differenze di lunghezza. E poi c’è Insta-long, il taglio più lungo della collezione e la forma più “instagrammabile": rappresenta un’idea di donna con capelli lunghi destrutturati, multi-scalature all’interno e texture corporizzata non troppo lucida e rifinita, per un’atmosfera spontanea e naturale, vagamente rock. Per il colore, Prophet suggerisce nuance vagamente insolite, come il biondo in chiave meno scontata o con effetti molto luminosi e presenti o in chiave fragola per chi di tanto in tanto vuole regalarsi un momento di inaspettato. In ogni caso, la cifra urbana ci porta a essere vicini alle esigenze reali per tradurre in utilizzo quotidiano le ispirazioni che arrivano dal contemporaneo. Per un look capelli non da copertina, ma urban



Il primo Urban_Cdb Salon Concept


Paolo e Filippo Capanni, titolari del primo salone Urban a Città di Castello (PG).

Paolo Capanni «Ho lavorato in un salone Compagnia della Bellezza a Treviso fino all’anno scorso, poi ho deciso di tornare nella mia città, dove mia mamma Vittoria Salvi è stata parrucchiera per 50 anni, di cui oltre 20 in formazione con CdB. Compagnia della Bellezza è un marchio che conosco da quando sono ragazzino e la prospettiva di diventare il primo salone del nuovo concept Urban_CdB in Italia mi ha subito conquistato. Urban è l’incrocio tra il mondo urbano e quello sempre più affermato di CdB, significa moda e freschezza giovanile. E dato che Urban si rivolge esplicitamente per la prima volta anche al mondo maschile, con mio fratello Filippo abbiamo investito molto sulla barberia per aprire un salone a 360 gradi. Per noi è anche un ringraziamento a nostra madre, per la sua carriera e per quello che ha fatto per noi figli: ci ha indirizzati sulla strada giusta. La chiave vincente del concept Urban_CdB Salon è la fiducia. CdB è leader nel settore e io vedo in Urban, figlio di Compagnia della Bellezza, il futuro. Un progetto che punta sulla professionalità e sulla qualità, anche dei materiali, per dare il massimo del servizio in termini di tagli, piega, colore, ma anche di empatia, com’è nella tradizione di Compagnia della Bellezza da trent’anni».


 

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