A ciascuna il suo "tocco red carpet"


© Compagnia della Bellezza

Il grande cinema e il glamour dei red carpet, in un festival importante come la Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, sono un richiamo irresistibile. Per chi ama i bei film e per chi vuole lasciarsi contagiare dai look sfoggiati dalle celebrità. A volte con grande eleganza o con estro interessante, altre volte con gusto discutibile o provocazioni inutili.

Ma cosa è il "tocco red carpet"?



È l’alta moda, che sfila su uno dei pochi luoghi dove si può ancora sfoggiare il concetto di ricercatezza. È quel tocco che cerca di andare oltre e che ogni donna, non solo nel mondo dello spettacolo, desidera concedersi almeno una volta nella vita per raccontare una storia ben precisa. A partire dal vestito, con una unitarietà cucita ad arte con capelli, trucco e accessori, per valorizzare l’allure di chi vuole essere protagonista. Femminile, con nonchalance, senza essere didascalici, a volte persino sdrammatizzando. E sempre cercando una contemporaneità e una freschezza nuova.


Sfogliando le gallery dei red carpet di questa Mostra di Venezia, si respira una sensazione di ordine ricercato in molti look, curati e dettagliati, spesso ispirati a un concetto retrò. Interpretato da alcune attrici con un gusto classico e rigoroso, riprendendo i tipici volumi bon ton anni ‘60 con capelli molto strutturati, raccolti magari in uno chignon come ha fatto Penelope Cruz (con esiti poco felici, perché il colpo d'occhio evocava più un cappellino che uno chignon).


Oppure interpretato da altre celebrità con un gusto di ispirazione anni ’40 disegnato con onde sinuose, che si fanno ancora più scolpite in alcuni look anni ’20. Evocativi come quello di Rocío Muños Morales con un effetto bagnato sui capelli, o più esplicita in chi ha scelto un maggiore contrasto radici-punte come Zendaya, disegnando basette piene con baby hair a ghirigori, con una sinuosità ricercata e grafica.

Altre star, invece, hanno adottato stili diversi riconducibili all’idea di “coolness”, freschezza, con capelli ricci e liberi, oppure onde indefinite e imperfette lasciate sciolte. Per raccontare una storia del tutto personale e dire al mondo: io sono io.


Come Valeria Golino, che mantiene la sua identità con il look riccio e naturale di (quasi) sempre. Oppure come Kristen Stewart, con le sue onde spettinate e fresche, “effortless”, cioè senza sforzo.


E per voi? Come consigliarvi quando, per una serata speciale, cercate nei nostri saloni il vostro "tocco red carpet" sui capelli?


Partiamo da un punto: se già avete osato molto con il vestito, non possiamo caricare ancora con capelli e trucco, ma dobbiamo rallentare, persino quasi annullare l’acconciatura – seppur in modo stiloso – per evitare di eccedere. Se, al contrario, avete scelto un vestito minimal, allora possiamo puntare su capelli e trucco più definiti, senza rischiare l’effetto "carro allegorico grottesco".


Le donne che di mestiere fanno le attrici sono abituate a interpretare, quindi alla trasformazione, alla metamorfosi, e il red carpet lo affrontano con una maggiore disinvoltura. Ma per una donna che, più di rado, si espone a una serata davvero speciale, magari una volta nella vita, l’impatto di un cambio look temporaneo è maggiore. Per questo, per trovare il proprio "tocco red carpet", qualche ragionamento in più dovrebbe farlo.


È sempre questione di incontri felici: lo stile che scegliete deve sposarsi bene con il vostro modo di camminare e muovervi nello spazio, deve creare un tutt’uno armonico. Ecco perché la scelta non va fatta guardandovi staticamente allo specchio o in una fotografia, ma preferibilmente in una ripresa video dinamica, fatta anche con il cellulare. Vi aiuterà a capire se il look che avete pensato è un tutt’uno armonico con la storia che raccontate. Tenendo ben presente però che a decidere, in ultimo, deve essere l’effetto d’insieme raggiunto dai tre elementi portanti: abito, capelli e trucco. Se l’abito è scollato o accollato, fa la differenza. Se le spalle sono piene, è bene alzare i capelli per tenere il collo e il volto liberi. Ma anche quando delle belle spalle sono valorizzate da una splendida scollatura, che senso ha riempirla troppo di capelli?


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E il volto, il volto va sempre valorizzato. A quelli spigolosi non donano i capelli tiratissimi perché lasciano il mento troppo in vista, meglio svirgolettare ad arte un po’ di ciocche qua e là e dare morbidezza nei contorni. Mentre per i volti tondi, sono ideali i motivi slim che slanciano, come gli chignon altissimi sfoggiati a Venezia, non adatti invece ai volti allungati, che hanno bisogno di bilanciare i pieni verso il basso, per creare sulla nuca un senso di push up che riempie.


Quindi, si può giocare, anzi bisogna giocare. Ma proporzionalmente al proprio carattere. E alla fine del gioco, prima di scegliere il tocco red carpet definitivo, fatevi una ripresa video e riguardandovi chiedetevi: questo abito, questi capelli, con il mio volto, la mia fisicità, mi valorizzano? Sono perfettamente in armonia? E soprattutto: questa sono io? Mi piacerò a rivedermi tra dieci anni? Perché quel look dovrete portarvelo addosso per tutta la serata, e anche oltre, immortalato nelle fotografie e nei filmini, che durano per sempre.

Se la risposta a queste domande è no, allora meglio lasciarvi addosso il “vostro” styling, quello con cui vi sentite più a vostro agio e magari aggiungere solo un dettaglio, un leggero tocco red carpet, invece di stravolgervi completamente. Perché non state recitando la parte di un’altra. È il vostro "momento red carpet". È il vostro film.

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